La Casa Collettiva Italiana
opere realizzate 1995 - 2007
II RASSEGNA NAZIONALE DI ARCHITETTURA
PALAZZO PRETORIO, CITTADELLA (PD)
29 Marzo - 11 Maggio 2008
Architettando, negli ultimi anni ha concentrato le proprie attività (conferenze, esposizioni, pubblicazioni e testi divulgativi) sul complesso tema dell'abitare, cercando di suscitare una reazione positiva rispetto al desolante panorama architettonico attuale, con l'intento di tenere vivo il dibattito su una questione che coinvolge tutta la società.
L'urgenza di alloggi, la ristrettezza delle risorse dei fruitori, ma ancor più la speculazione edilizia di committenti, imprese e degli stessi progettisti, hanno lentamente posto in secondo piano l'aspetto della qualità delle costruzioni, spacciandola per mode e stilemi ridicoli se paragonati alle effettive possibilità esistenti e ai vantaggi per tutti, e che, in molti casi ha portato a togliere credibilità al lavoro dell'architetto.
Se da una parte il tema dell'edificio abitativo è argomento di costante approfondimento ed indagine nelle Università di Architettura, nelle riviste di settore più conosciute, viene trattato in numerose conferenze, dibattiti e manifestazioni tra le più varie, dall'altra riesce difficile pensare che questo interesse, e la mole di pensiero e lavoro prodotto nel merito, stiano portando a risultati soddisfacenti, ovvero stiano producendo delle architetture di qualità.
Architetti interpretano la casa d'abitazione italiana, opere realizzate è il titolo della rassegna svoltasi 2 anni fa, che ha selezionato in tutta Italia, alcuni tra i migliori esempi recenti di abitazioni unifamiliari, testimoniando l'esistenza di realtà positive, progetti e realizzazioni interessanti nonché la presenza di giovani bravi architetti del contesto nazionale. L'ottimo successo della mostra e del catalogo sono stati lo stimolo per continuare ad approfondire questo argomento con "LA CASA COLLETTIVA ITALIANA, opere realizzate 1995-2007", affrontando inevitabilmente altri temi che esulano dagli aspetti prettamente architettonici.
L'intento è di approfondire ulteriormente il tema dell'abitare, nella sua completezza, uscendo dalle "ristrettezze" volute nella nostra regione per chiudere il cerchio sull'indagine iniziata nella precedente rassegna, stabilendo partnership con università, istituzioni, associazioni, ordini professionali di tutta Italia e con importanti esponenti del panorama culturale italiano.
Architettando in questa occasione si confronta su quali siano gli edifici collettivi di qualità, che non solo corrispondono ad un programma compositivo ben portato a termine o ad interessanti soluzioni spaziali e tecnologiche, ma rispondono a ben altre questioni, che sottintendano anche uno studio urbano e sociale, in rapporto al contesto in cui si inseriscono e alla distribuzione ed organizzazione interna.
Gli elementi in discussione vanno ben al di là della casa collettiva come oggetto fine a se stesso, ma abbracciano una serie di argomenti che necessitano di approfondimenti multidisciplinari, che valutino argomenti come l'urbanistica, la questione sociale, le politiche strategiche, il mercato immobiliare, le valutazioni d'impatto sul territorio naturale ed antropico, la riqualificazione urbanistica, concetti di sostenibilità ambientale, il confort tecnologico ecc.
Cosa si intende per casa collettiva oggi?
Si intende solo un'aggregazione di unità abitative in un unico edificio o si intende la possibilità di condividere alcuni spazi, di individuare alcune funzioni dell'abitare che possano essere vissute collettivamente?
La committenza è disposta ad affrontare il tema della collettività?
Le esigenze di mercato portano oggi a creare unità che seppur aggregate, siano il più possibile separate, privilegiando la voglia di indipendenza e isolamento spesso a scapito della qualità architettonica.
All'interno di spazi comuni si ergono tra gli abitanti stessi una sorta di auto recinti e suddivisioni nette: forse si è troppo legati alla concezione del lotto chiuso e non si favoriscono le relazioni tra gli abitanti.
Questo è stato chiaramente evidente in gran parte dei progetti ricevuti, che ben rappresentano uno spaccato dell'architettura attuale in Italia.
Pochi gli esempi in cui si possano individuare delle aperture alla collettività, magari senza individuare degli spazi collettivi veri e propri ma senza la paura di confrontarsi con chi ci sta di fronte o a fianco, un tipo di architettura che forse è più comune nel sud Italia.
Pensando a tutto questo nasce spontanea la volontà alla ricerca sull'abitare collettivo, quasi un'emergenza.
Un ragionamento che parte dalla mancanza di spazio e affronta la mancanza della qualità degli spazi. Occorre riflettere sul rapporto tra spazio domestico e spazio pubblico, offrendo la qualità della ricerca proprio in quegli spazi di transizione che vanno dalla zona condominiale e semiprivata di ballatoi e atri a quello di quartiere.
Se all'amministrazione e ai costruttori è richiesto di “dare case”, al progetto è richiesto di più, di riflettere su “la casa”.
La giuria di selezione composta dagli architetti Eleonora Mantese, docente di progettazione architettonica presso lo IUAV di Venezia, Marco Mulazzani, docente di Storia dell'architettura, Marco Brizzi, direttore della rivista digitale Arch'it, Flavio Albanese, direttore di Domus e dall'Associazione Architettando, ha visionato i 128 progetti ricevuti da tutta Italia, realizzati negli ultimi 10 anni.
Una bella giornata, viva e proficua, che ha portato a selezionare 17 progetti che, crediamo, possano rappresentare un interessante spaccato della produzione architettonica italiana recente.
Le opere selezionate verranno esposte a Cittadella dal 29 Marzo all'11 Maggio 2008, nelle suggestive sale di palazzo Pretorio. La mostra verrà accompagnata da conferenze che appronfondiscano i vari aspetti dell'abitare in relazione alla “casa collettiva”, ponendosi in continuità con la ricerca già sviluppata in parte nell'iniziativa precedente “la casa d'abitazione italiana, opere realizzate” .
Gli esiti della ricerca saranno raccolti in un catalogo che conterrà, oltre a testi critici, le immagini di tutte le opere selezionate ed esposte in mostra.
ufficio stampa Associazione Culturale Architettando
Alessandra Salvalajo
Martina Tombolato
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