domenica, 20 dicembre 2009
Una comunicazione rivolta agli architetti, a coloro che sono interessati al paesaggio, al territorio, a coloro che nella professione quotidiana si occupano di trasformare il territorio, e a coloro che tangenzialmente leggono questo blog:


LUNEDI 21 DICEMBRE 2009
alle ore 18.00
c/o AUDITORIUM DI RUBANO
Via Palù 2, Rubano

si terrà la prima riunione della nuova e libera associazione
denominata COLLEGIO degli ARCHITETTI della Provincia di PADOVA

Durante tale riunione sarà possibile iscriversi e votare lo statuto e partecipare alla nomina di un Presidente, due vicepresidenti e quattro consiglieri.
I nominativi saranno presentati durante l'incontro. L'iscrizione prevede il versamento di una quota di 35,00 euro, ridotta a 20,00 euro per i colleghi di età inferiore ai 35 anni.
La partecipazione è aperta a tutti.


Qui di seguito vengono riportati gli articoli dello statuto che identificano gli scopi dell'associazione.

ART. 1 - DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA. Ai sensi dell'art. 36 e seguenti del Codice Civile è costituito con il presente atto il Collegio degli Architetti della Provincia di Padova con sede in Padova. L'associazione ha durata indeterminata e può essere sciolta con delibera dell'assemblea straordinaria dei soci, come stabilito negli articoli seguenti del presente statuto. Ogni socio si impegna anche nello svolgere la professione di osservare le norme del presente statuto.

ART. 2 - SCOPO. Il Collegio come libera associazione senza fini di lucro si propone lo scopo di recuperare il ruolo sociale della professione dell'architetto facendosi promotore di un rinnovamento intellettuale e culturale.
In particolare si propone:
_ Di perseguire il principio di sostenibilità intesa in ogni sua declinazione, bioecologica e paesaggistica.
_ Di promuovere la cultura del progetto e diffondere la ragione e il senso dell'architettura come valore imprescindibile dell'uomo.
_Di sostenere il concetto di salvaguardia e "non uso del territorio" promuovendo iniziative a favore della difesa del suolo e della riqualificazione dell'esistente.
_Di collaborare con altre associazioni, nonché enti privati e pubblici e ogni componente operante nel territorio al fine di favorire iniziative comuni socialmente utili.
_Di diventare associazione attiva nella salvaguardia della deontologia professionale, dei diritti delle minoranze e nella formazione, tutela e promozione dei giovani architetti.

ART. 3 - ORGANIZZAZIONE E SOCI. Con votazione democratica di tutti i soci viene eletto un presidente, due vicepresidenti e quattro consiglieri.
_Il presidente ha facoltà di rappresentare tutto il Collegio.
_I due vicepresidenti hanno l'incarico di svolgere le mansioni di segretariato e tesoriera, inoltre dovranno dirigere ed organizzare l'attività del consiglio.
_I consiglieri avranno mansione organizzativa e di promozione delle attività secondo una tematica affidata ad ognuno di loro dal consiglio in prima seduta.
_I soci possono essere effettivi, aderenti o sostenitori, i quali tutti con l'iscrizione si impegnano ad accettare le norme del presente Statuto.
Possono essere soci effettivi coloro che sono in possesso di titolo di studio universitario di architettura.
Possono essere soci aderenti anche i non architetti, secondo le modalità previste del Regolamento.
Possono essere soci sostenitori, previa accettazione del Consiglio Direttivo, le persone fisiche e gli enti che sono interessati a sostenere, anche economicamente, le attività del Collegio.
E' espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
L'esclusione degli associati è disciplinata dall'art. 24 comma 3 C.C.. In particolare può essere escluso il socio che non esegua in tutto o in parte il pagamento della quota associativa fissata in euro 35,00.
Tutti gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto, qualunque sia il contributo che egli versa all'associazione.
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A lunedì sera, per molti.

postato da: JulianAdda alle ore dicembre 20, 2009 16:14 | Permalink | commenti
categoria:padova, architetti padovani, collegio architetti, collegio architetti
giovedì, 17 dicembre 2009
L’ARCHITETTURA INCONTRA L’ARTE - I GIOVANI ARCHITETTI SI PRESENTANO
mostra espositiva dei giovani architetti e giovani artisti
 
INAUGURAZIONE 18 DICEMBRE 2009 ore 19.30
Centro Culturale Altinate/San Gaetano
 
esposizione dal 18/12/2009 al 15/01/2010
Centro Culturale Altinate/San Gaetano
ingresso gratuito
  
 
espongono
arch. Gianluca De Cinti    
arch. Michela Bubola con arch. Piergiorgio Galante
arch. Luca Costa
arch. Simone Niero
arch. Tiziana Zangirolami con arch. Francesco Donatello e arch. Filippo Nicoletto
arch. Mirko Zonta
arch. Mauro Bisello
arch. Luca Pinato con arch. Alessandro Bertin
arch. Stefano Levorin
arch. Gianluca Dalle Fratte
arch. Silvia Noventa con arch. David Canale
arch. Massimo Favarin
arch. Alex Braggion con arch. Giampaolo Di Benedetto e arch. Paolo Meneghetti
arch. Matteo Cecchinato
arch. Antonio Venturato con arch. Pietro Regazzo
arch. Giovanna Giugni
arch. Nicola Gennaro
arch. Roberto Pescarolo
arch. Marco Zecchin


GIARP – GIOVANI ARCHITETTI DI PADOVA E PROVINCIA
L’Associazione Giovani Architetti di Padova e Provincia nasce con lo scopo di promuovere e difendere l’immagine ed il valore della professione dell’Architetto attraverso azioni e attività comuni, soprattutto come scambio di esperienze, comunicazione e collaborazione per aiutare a migliorare la situazione lavorativa del giovane architetto padovano.
Pensiamo inoltre sia necessario che la nuova architettura sviluppi una riflessione profonda sul rapporto con altre discipline e categorie, con nuovi stimoli che portino a riflettere non solo su noi stessi ma sulla rappresentazione di ciò che ci circonda.
Da qui la collaborazione con Progetto Giovani attraverso la presentazione delle opere di alcuni artisti dell’archivio GAI di Padova.

http://giarp.altervista.org/blog/




postato da: JulianAdda alle ore dicembre 17, 2009 02:01 | Permalink | commenti
categoria:arte, padova, architetti padovani, inaugurazioni, mostre - esposizioni - expo
lunedì, 30 novembre 2009
QT 1 – Pedemontana Veneta
verrà presentato

martedì 1 dicembre
alle ore 17:30
a Venezia
presso lo IUAV - cotonificio S. Marta, aula gradoni

con interventi di
Renato Bocchi
Alberto Ferlenga
Carlo Magnani
Aldo Peressa
Bernardo Secchi
Maria Chiara Tosi

cover_QT1

 

postato da: JulianAdda alle ore novembre 30, 2009 10:20 | Permalink | commenti
categoria:paesaggio, territorio, architetti veneti, il poligrafo
sabato, 14 novembre 2009
lunedì 23 novembre p.v. vorremmo presentare la prima uscita di "quaderni del territorio".
vi aspettiamo.

o r e  1 8 . 3 0 :  p a n e , s a l a m e  e  a r c h i t e t t u r a

quaderni del territorio, architetture e luoghi del contemporaneo


E27srl progettare la luce
via noventana 192 - 35027 noventa padovana PD

tel 049 8952954
fax 049 8958436
info@edison27.com


Dedicato alla realtà della Pedemontana veneta, questo primo Quaderno del Territorio presenta un percorso scandito da undici opere di architettura contemporanea realizzate nell’area compresa tra Veneto e Friuli, che funge da “cerniera” tra la Pianura padana e le Alpi.
A questa mappa territoriale si intrecciano le analisi, i ricordi e le rifl essioni di alcune voci della nostra letteratura: un modo per dialogare con il territorio pedemontano e per recuperare una visione polifonica, attenta a mettere in rilievo gli aspetti culturali, paesaggistici, antropologici di una realtà profondamente modernizzata e insieme legata, in un complesso rapporto, alla tradizione e alla memoria.

postato da: JulianAdda alle ore novembre 14, 2009 18:23 | Permalink | commenti
categoria:paesaggio, territorio, architetti veneti, il poligrafo
martedì, 10 novembre 2009
Il Prato della Valle è una delle caratteristiche più peculiari della pianta, e dello sviluppo urbano, della città di Padova, passata attraverso una serie di interventi che lo hanno portato alla condizione attuale, essa stessa tuttora in qualche modo “aperta”.  Mentre la chiusura degli altri lati si può definire completa e definitiva, il lato meridionale, specie dopo il trasferimento altrove del Mercato bestiame, è in attesa di un intervento che “chiuda” il perimetro di questa piazza, una delle più estese d’Europa.
Il Comune di Padova ha affidato all’architetto milanese Sergio Crotti la progettazione delle opere che dovrebbero risolvere questi problemi, e la messa in atto di questo progetto è prossima a decollare.
L’Accademia Galileiana di Scienze Lettere e Arti, e il Forum per l’Architettura Contemporanea hanno organizzato per il 25 novembre 2009 un pubblico dibattito in cui, con l’intervento dell’architetto Crotti, verranno discussi i pro e i contro del progetto.
Oddone Longo


TAVOLA ROTONDA
LA NUOVA PIANIFICAZIONE
PER IL PRATO DELLA VALLE E DINTORNI DI PADOVA


il 25 novembre 2009
ore 9:30 - 13:30

Sala degli Anziani – Palazzo Moroni
Via 8 Febbraio
PADOVA



Introduce: Oddone Longo
Interventi di: Bepi Contin, Sergio Crotti, Renzo Fontana, Luigi Mariani, Guglielmo Monti, Paolo Pavan, Ivo Rossi

 

Seguirà dibattito con il pubblico
 
Ingresso libero

Per maggiori informazioni
Associazione ARCO - Forum per l'Architettura contemporanea
via Aristide Gabelli 7 - 35121 Padova (Padova)
associazione-arco@format-c.it
arch.paolo_pavan@libero.it
 
Collaborazione no profit con l'ASSOCIAZIONE CULTURALE FORMAT-C GRUPPO DI RICERCA

postato da: JulianAdda alle ore novembre 10, 2009 11:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 05 novembre 2009
Pescara Metro_BorghiWorkshop internazionale di architettura: “Pescara Metro_Borghi”
Progettazione urbana nell'ambito del recupero e della conservazione del tessuto storico.

 

L'iniziativa
Il Comitato Abruzzese del Paesaggio, con il patrocinio del Comune di Pescara, della Facoltà di Architettura di Pescara, e dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Pescara, organizza il workshop di progettazione architettonica “Pescara: Metro_Borghi”.
Il workshop è aperto a venticinque partecipanti, studenti e neolaureati delle Università italiane ed europee, professionisti e creativi che si confronteranno sulla progettazione e il recupero di due realtà del tessuto storico urbano di inizio '900 di Pescara.
“Pescara: Metro_Borghi” si terrà presso l'ex-Aurum, dal 24 al 27 Novembre 2009.
 
Programma generale delle attività
Il workshop si svolgerà dal 24 al 27 novembre articolandosi in laboratori e relazioni tenute da docenti universitari e professionisti sul tema della progettazione sostenibile, del recupero urbano e del restauro. Durante i laboratori i partecipanti, divisi in gruppi di lavoro, dovranno redigere un progetto che prefiguri futuribili scenari di cambiamento.
 
Pre-iscrizione

Scaricando l'apposito modulo dal sito www.comitatoabruzzesedelpaesaggio.com (nella sezione dedicata “workshop”), sarà possibile partecipare alla selezione preliminare. Il modulo compilato e corredato di curriculum e portfolio lavori dovrà essere inviato all'indirizzo paesaggioabruzzo@libero.it entro e non oltre il 8 Novembre 2009.
 
Calendario
_8 Novembre Scandenza invio domanda di partecipazione
_12 Novembre Esito della preselezione
_20 Novembre Scadenza iscrizione e versamento quota partecipativa
_24 Novembre Inizio Workshop
_27 Novembre Conclusione Workshop

Articolazione gruppi di lavoro

I partecipanti si iscriveranno individualmente. Durante il laboratorio verranno liberamente formati dei gruppi di lavoro in funzione delle tematiche e delle aree progettuali scelte, e relativamente agli orientamenti progettuali. I gruppi saranno affiancati da un tutor di riferimento.

Relazioni, seminari e docenze

I laboratori e le relazioni saranno tenute da: Claudio Varagnoli (Facoltà di Architettura Pescara), Carlo Pozzi (Facoltà di Pescara), Federico Bilò (Facoltà di Pescara), Luigi Coccia (Facoltà di Ascoli), Paolo Marconi (Facoltà di Roma Tre), Jurij Kobe (Università di Lubiana), Paul Oldfield Robinson (University of Florida), Emanuele Fidone (Facoltà di Siracusa), Vincenzo Latina (Facoltà di Siracusa), Edoardo Milesi (Archos studio), Fabio Armillotta (Facoltà di Pescara).

Temi e Seminari
Partendo da una selezione delle personali esperienze progettuali, le tematiche affrontate dai relatori, verteranno su:
"Il progetto: memoria storica e spazio pubblico"_il progetto contemporaneo come disegno degli spazi aperti in relazione ai manufatti storici.
"Scelte urbanistiche di sostituzione e conservazione"_pianificazione strutturale di isole urbane storiche, con attenzione a mirati interventi di ripianificazione che mantengano le tracce del passato in accordo con le necessità di sviluppo.
"Riuso e nuove polarità sociali ed energetiche"_soluzioni tecnologiche come interazione tra architettura e utenti.
"Progettazione temporanea"_il disegno dei luoghi attraverso installazioni reversibili per l'arte e la cultura.

Laboratorio e attrezzature
Il workshop si svolgerà all'interno degli spazi dell'ex-Aurum di Pescara; l'organizzazione metterà a disposizione le attrezzature necessarie allo svolgimento del workshop (stampanti, proiettori, etc.). I partecipanti sono invitati a munirsi degli strumenti di disegno e progettazione con cui sono abituati a lavorare (computer, ecc.)

Post Workshop
Il progetto “Pescara: Metro_Borghi” si concluderà con la presentazione (27 novembre) dei progetti elaborati dai partecipanti; inoltre è prevista una mostra degli elaborati allestita presso l'Urban Center della città e la pubblicazione dei risultati del workshop.

Nel sito
www.comitatoabruzzesedelpaesaggio.com è possibile scaricare la versione completa del programma soprariportato, nonché ulteriori informazioni.
postato da: JulianAdda alle ore novembre 05, 2009 12:44 | Permalink | commenti
categoria:ambiente, trasformazioni urbane
mercoledì, 04 novembre 2009
Vero è che l'incessante opera di costruzione, demolizione, ricostruzione, ha ridisegnato e ridisegna le nostre città in un continuo mutamento di prospettive, equilibri, colori, forme.
Vi sono però dei pezzi di città che un equilibrato senso di testimonianza dei tempi dovrebbe, e potrebbe, salvaguardare.

Con riserva di verificare qual è lo stato attuale di avanzamento del nuovo progetto della Fiera di Vicenza (del RTI fanno parte, oltre allo Studio Albanese srl che ha realizzato l'architettonico, Maltauro spa, Gemmo spa, Studio Altieri spa, Steam srl, One Works spa, Svei spa e Giulio Altieri architetto), la lettera dell'associazione culturale ARCO (forum ARchitettura COntemporanea) nata allo scopo di salvaguardare l'opera.


A SALVAGUARDIA DELLA FIERA DI VICENZA
OPERA DI GIUSEPPE DAVANZO


Al Sindaco del Comune di Vicenza
Al Presidente dell’Ente Fiera di Vicenza
Al Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza
E per c. al Ministro ai Beni Culturali
Loro sedi


La Fiera di Vicenza



























L’opera dell’architetto Giuseppe Davanzo (1921 - 2007) ha segnato il paesaggio veneto in modo significante, dando spazio ad architetture che all’oggi dimostrano quanta lungimiranza esistesse nella qualità del suo progetto. Il suo operare è articolato e attento alla struttura, alla funzionalità e alla modernità dei processi produttivi. Architetture che si sono dimostrate efficaci per gli obiettivi costruttivi, ma che, oltre a questo, ancora suscitano stupore, per la loro bellezza compositiva, anche quando sono abbandonati al degrado del tempo. È il caso dell’ex foro boario di Padova, che però grazie all’intervento della Soprintendenza per i beni  architettonici e paesaggistici del Veneto orientale, sotto la gestione di Guglielmo Monti, che ne ha decretato la salvaguardia, e grazie ad un movimento d’opinione al quale non è estraneo l’ARCO (forum architettura contemporanea) che tiene vivo il dibattito presso opinione pubblica ed amministratori di Padova, sarà, si spera, recuperato alla collettività a segnalarne l’eccezionalità come monumento del Moderno.
Si vorrebbe che ciò avvenisse anche per la “Fiera dell’oro” di Vicenza, per gli stessi motivi. Ma così non è: già due anni fa l’Ente Fiera di Vicenza ha realizzato un bando di gara internazionale per la riqualificazione e l’ampliamento del polo fieristico, che prevede tra le altre cose l’abbattimento del padiglione storico denominato “chiocciola” e di alcuni altri padiglioni adiacenti, per realizzare due nuovi padiglioni monoplanari  per un totale di oltre 16.000 metri quadrati di superficie espositiva disponibile.
Quella “chiocciola” è opera di Giuseppe Davanzo, tra le più significative dell’intervento del Moderno a Vicenza; riconosciuta già a livello nazionale ed internazionale, quando fu, dopo la sua costruzione, pubblicata sulle maggiori riviste italiane ed europee: Casabella, Ottagono, Detail, Werk-oeuvre, L’architecture d’aujourd d’hui, ecc.
Esito di un concorso-appalto, il progetto è del 1968-1969, mentre la realizzazione data 1970-1971. Accanto a Giuseppe Davanzo, collaborano: l’arch. Paolo Balbo, l’ing. Pietro Maltauro e l’arch. Pietro Pelzel, mentre il calcolatore delle strutture è l’ing. Giandomenico Cocco.
Localizzata in viale degli Scaligeri, nelle vicinanze dell’autostrada Milano-Venezia, si organizza su una spirale quadrata, che si conclude al proprio interno con un patio, creando un percorso ascendente piramidale, ottimale per la visitazione dei box.

La Fiera di VicenzaLa funzionalità dei collegamenti è inoltre garantita dalla distribuzione sugli assi (ortogonali ai quattro lati della base) di corridoi  accessori a rampa, che permettono il transito dei veicoli che devono depositare gli armadi corazzati. Tali corridoi non interrompono però il percorso a spirale, in quanto quest’ultimo nei punti di sormonto dei corridoi assiali è fornito di ponti mobili, che ripristinano i collegamenti dopo l’allestimento.
Grazie quindi all’unità di questo percorso è possibile che “i visitatori in movimento su tale corridoio diventino inconsapevoli attori di uno spettacolo assolutamente inaspettato” .
Davanzo destina il vasto interrato a parcheggio, evitando di sacrificare ulteriore superficie esterna.
L'edificio è realizzato in tegoloni di calcestruzzo prefabbricati che servono sia per le pareti laterali, che per la copertura: economia e tecnologia sposati per una moderna espressività.
La forma architettonica si dichiara con dirompenza anche all’esterno: ancora oggi, nonostante gli svilenti addossamenti funzionali di altri corpi di fabbrica è altamente riconoscibile, nell’ormai satura zona industriale, grazie anche al trattamento argenteo delle superfici esterne.
Consapevoli che le esigenze logistiche per l’allestimento della fiera orafa, a trentotto anni dalla sua realizzazione abbiano subito trasformazioni, pensiamo però che sarebbe un oltraggio al buon senso abbattere questo edificio, che non esitiamo a definire Monumento del Moderno. Incomprensibile ci sembra la gelida  risposta della Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, arch. Sabina Ferrari (istruttoria: dott.ssa Maristella Vecchiato) all’istanza di verifica dell’interesse culturale per la Fiera eseguita dall’arch. Martina Davanzo. La Ferrari nel rigetto dell’istanza, infatti, si limita laconicamente a citare parte del “Codice dei beni culturali e del paesaggio – D. Lgs. 42/2004” (il mancato raggiungimento dei cinquant’anni dall’esecuzione dell’opera e la necessità che l’istanza sia presentata dal proprietario). In realtà, il testo del Codice dei beni culturali non vincola affatto a tale obbligo (art. 10 e 12).
In questo senso intendiamo denunciare un’analisi che riteniamo insostenibile.
L’opera di Davanzo a Vicenza è a tutti gli effetti opera non solo di interesse culturale ma patrimonio da difendere per la collettività veneta.
Ci rivolgiamo perciò come ARCO (forum architettura contemporanea) all’Amministrazione di Vicenza e all’Ente Fiera, perché rivedano l’ipotesi di abbattimento dell’opera di Davanzo.
Paolo Pavan, segretario ARCO
 

Per sottoscrivere l’appello:

- inviare un’e. mail a forum_padova@libero.it  con indicato nome e cognome, professione e e. mail
- ulteriori informazioni saranno pubblicate in : http://www.ricerca-format-c.it/contenuto_news.php?id_news=37



La Fiera di Vicenza







































postato da: JulianAdda alle ore novembre 04, 2009 09:48 | Permalink | commenti
categoria:concorsi, vicenza, architetti veneti, trasformazioni urbane
martedì, 13 ottobre 2009


QT 1 – Pedemontana Veneta

verrà presentato

giovedì 15 ottobre alle ore 18:00 a Bassano del Grappa,
presso il Ridotto del Teatro Remondini, via SS. Trinità 8/c.



invito pedemontana veneta


postato da: JulianAdda alle ore ottobre 13, 2009 11:30 | Permalink | commenti (1)
categoria:paesaggio, territorio, architetti veneti, il poligrafo
martedì, 29 settembre 2009

Architetti schiavi della parcella e privi di qualità

Da Il mattino di Padova dello scorso 26 settembre, un articolo di Bepi Contin (pagina 15):

In attesa che si rinnovi il rapporto fra architetti padovani e la città si è rinnovato il Consiglio dell’Ordine degli architetti, paesaggisti, conservatori, pianificatori della Provincia.  Aldilà del risultato - mancano poche ore alla scelta del presidente - stavolta, e più di altre, le questioni si sono fatte complesse tanto da portare alla presentazione di un folto numero di candidati e liste accomunate dal desiderio di stabilire un diverso rapporto con la cultura padovana. Vi è sempre più la convinzione che l’Ordine debba recuperare il suo ruolo di garanzia e riferimento; occasione per (ri) stabilirne la priorità di guida, indirizzo, luogo d’intellettuali pronti alla proposta/risposta, all’innovazione e non solo alla gestione burocratica o di pura esecuzione che ci porterebbe ad essere dei menapenne.  Pure c’è - come chi scrive e pardon - chi crede che l’architetto debba tornare ad essere un artista, a un pensare e fare da artisti. Gli oltre duemilaquattrocento architetti della provincia di Padova, che riferimento costituiscono per lo stesso Ordine? Sfilacciato ed episodico, avvertito come realtà chiusa e lontana tanto da legittimare la domanda: come mai nessuno e nessuno di questi oltre duemila iscritti sia emerso a livello internazionale, ritenuto in grado di produrre soluzioni e forme per la città, per il territorio, per il futuro? D’inserirsi nella «grande» architettura. Capace di offrire sintesi formali e spaziali? Come mai: davvero le nostre scuole, le nostre università sono degli esamifici oppure c’è dell’altro? C’è, ed è una questione di strutture: a cominciare dall’università per finire con la politica e con la gestione degli Ordini che non hanno consentito un rapporto diretto fra architetti e società perché si è privilegiato quello indiretto (committente/professionista). C’è dell’altro se vogliamo superare l’idea che qui, in questo territorio, non alberghi più alcun talento. Partiamo da noi stessi. Se, come tutti, siamo attenti alla pagnotta, e per questo finiti fin troppo subalterni, ora realizziamo che non potevamo farlo, non potevamo permettercelo perché la nostra è anche una funzione da intellettuali, di coscienza critica. E possiamo anche chiederci se non si sia determinato un affievolirsi di questo spirito.  Ebbene sì. E’ successo. Ha almeno pagato tutto questo o siamo ad aver perso pure quella, la pagnotta? Padova ha bisogno di architettura, ma, di più, ha bisogno degli architetti, di architetti che svolgano una funzione critica anticiclica: non solo professionistica ma di progetto elaborato anche all’interno della stessa cultura architettonica, elaborato in stanze separate a cui far aderire la società.  Intanto nel pieno della nostra crisi abbiamo lasciato fin troppo campo alla politica/partitica che ha così occupato quanto c’era di occupabile, mortificando, non individuando e promuovendo i nostri talenti perché preoccupata di valorizzare i suoi col fregiarsi di griffe, senza condurre una sostanziale operazione di rinnovamento e crescita. Come hanno saputo fare i politici veri a partire dal Magnifico (colto pure lui), o altri che hanno creato e coltivato al loro interno le comunità di artisti per diventare grandi assieme a loro. Si diventa grandi insieme, diversamente l’operazione non riesce e la storia registrerà solo nani e ballerine. Vizio antico di baciamano e genuflessioni che diede il voltastomaco anche al Donatello mezzo millennio fa. Qui l’unica finestra che si apre sul futuro passa per una incisiva azione dell’Ordine nella direzione del tutto opposta a quanto fino ad ora proposto con fin troppo provincialismo. Passa per rappresentare e farsi carico di coloro che si sentono alternativi alle griffe sapendo di poter fare bene e pure meglio; meglio con una ricerca paziente grattando la crosta del luogo che sola fa scaturire l’opera d’arte, opera che risulterà unica perché forma sintesi del passato e del presente, dell’universale nello specifico. Fra noi ci sono anche coloro che credono di poter competere, prendersi la responsabilità di progettare la Padova del futuro. Un rinnovato contratto fra Padova e l’architettura passa anche per l’Ordine. Se no aboliamoli pure questi ordini professionali, e, dato che ci siamo, chiudiamo pure le facoltà di architettura almeno per un po’ (le nostre, s’intende). - Bepi Contin
postato da: JulianAdda alle ore settembre 29, 2009 11:19 | Permalink | commenti
categoria:oappc padova, architetti padovani
martedì, 29 settembre 2009
Martedì 22 si è tenuto lo spoglio della votazione relativa all'elezione del nuovo consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova.
Questo il risultato (tratto dalla pagina web del sito dell'Ordine APPC di Padova):

La lista "Competenza - Competitività - Innovazione", estensione del consiglio uscente, vede eletti tutti i suoi 15 candidati ai 15 posti disponibili nel consiglio dell'Ordine.
CAPPOCHIN Giuseppe 365
NEGRI Gloria 297
BEDIN Nicla 289
MONTIN Liliana 277
LIPPI Giacomo 263
VISENTIN Silvio 261
STELLA Paolo 260
SIMONETTO Paolo 258
DRAGHI Antonio 256
FURLAN Giovanni 255
MENEGHETTI Roberto 241
LEONARDI Pietro 235
ZAFFAGNINI Alessandro 230
GENNARO Andrea 228
ZANDARIN Ranieri 202
CASTELLO Doris 264 (sezione B)

Zandarin, 15esimo candidato per la sezione A, non viene eletto.
Castello, candidato per la sezione B, viene eletta.


I componenti della lista "Cambiare per rinnovarci" ottengono la seguente votazione:
GIUGNI Giovanna 202
ADDA Julian 193
CATTELAN Chiara 160
PELLEGRINI Marta 152
SCHIAVON Cinzia 151
ANDRIAN Alberto 147
RIGANO Elena 147
BARBATO Corrado 136
FIERRO Giovanna 135
BUSATA Renato 133
IOBSTRAIBIZER Ivan 128
LANDO Giovanni 112
LONARDO Stefano 111
CHINELLO Massimiliano 108


I componenti della lista "Guardare al futuro"
ottengono la seguente votazione:
OSTI Giovanna 167
MATTERAGLIA Pierluigi 161
MURATORI Giulio 134
SARTORI Stefano 130
BARBIERI Alessandra 114
STOCCO Bruno 112
GALEAZZO Giorgio 107
PERIN Fabio 105
MENEGHETTI Giorgio 99
DRAGO Paolo 99
CESTARO Andrea 98
BARACCO Marco 96
CIPOLLA Antonio 88
FURLAN Natalino 87
CASAROTTO Carlo Guglielmo 127 (sezione B)


I candidati singoli
ottengono le seguenti votazioni:
BISELLO Adriano 56
MARZOLA Maurizio 44
CONTIN Giuseppe 43
GOBBO Enrico 21
MARCHIORI Gabriele 16
ROSSETTO Maurizio 16
FELTRIN Antonio 15
PANZANI Nicola 10
CERVARO 9
FAVARIN Massimo 110  (sezione B)
postato da: JulianAdda alle ore settembre 29, 2009 10:34 | Permalink | commenti
categoria:oappc padova